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15 02, 2019
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    Come cercare casa per fare un investimento immobiliare (a Torino)

Come cercare casa per fare un investimento immobiliare (a Torino)

L’ultimo articolo del blog parlava di come cercare casa per viverci (se te lo sei perso clicca qui). E per metterla in affitto e avere un’entrata costante mensile?

Ecco, in questo nuovo articolo ti parlerò di come comprare una casa per creare un investimento immobiliare a Torino di media durata e remunerativo.

Il caso preso in esame è un caso (esemplificativo) di investimento immobiliare sul mercato torinese attuale.

La presenza di immobili svalutati dalla crisi, datati e un
aumento della richiesta di locazione in diverse aree cittadine, favorisce
interventi come questo.

Chiaramente, in giro per il web ci sono molti blog, forum ed
esperti che parlano dell’ argomento. Basta cercare su Google per scoprire
centinai di punti di vista. Molte cose sono condivisibili, altre meno,
sicuramente non vi è molta chiarezza su un tema a volte complesso e nebuloso
qual è l’immobiliare.

In questo articolo non farò un’analisi lunga e dettaglia del
mercato immobiliare italiano, bensì ti parlerò di come alcuni investimenti,
fatti a Torino, nel 2019, possano dare risultati importanti.

Oggi, tante persone, visti i risultati deludenti del mercato azionario o la storica attitudine italiana ad investire nel mattone, sono sempre più interessate all’argomento. E se mi segui ti potrò aiutare a fare chiarezza.

Bene, ma come?

Come dicevo poc’anzi il mercato degli investimenti immobiliari è molto complesso. Ci sono tanti aspetti da tenere presente quando si vuole comprare una casa ad uso investimento.

Innanzitutto, ho scelto la città di Torino, che oltre ad essere la mia città, e il luogo su cui ho avuto e sto avendo esperienze dirette, sia per me che per conto di clienti. E “checchèsenedica” a Milano, è bellissima.

Immagine tratta da People for Planet

Rispetto ad altre città, come appunto Milano, Torino ha potenzialità elevate per chi, [...]

9 11, 2018
  • Case in vendita. 5 consigli su come cercare casa per viverci
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    Case in vendita. 5 consigli su come cercare casa per viverci

Case in vendita. 5 consigli su come cercare casa per viverci

Se sei alla ricerca di una casa (per abitarci), sicuramente ti sarai posto questa domanda:
Quali sono gli aspetti fondamentali da valutare quando si cerca casa?
E’ la stessa domanda che mi son fatto io, quando la stavo cercando.

Caso per caso, per casa, tutto è soggettivo, chiaramente. E poi, non esiste la formula magica, ma con i giusti consigli e un po’ di pazienza, è possibile trovare la casa perfetta!

A parte la rima casuale e un po’ banale, per cercare casa, ci sono alcune (indispensabili) regole.

Scopriamole insieme!

 
1. Definisci le tue (reali) esigenze!
Fatti le giuste domande, cerca di capire (veramente) cosa cercare, in base alle tue preferenze e necessità.

Sembra banale, ma non lo è. Per esempio, quando alcuni clienti stanno cercando casa, faccio loro queste domande:

Quali sono le parole che descrivono meglio la casa che hai in questo momento?
Quali sono le parole che descrivono meglio la casa che vorresti avere?
E’ una casa “temporanea” (5, 10 anni) o per tutta la vita?
Come vorresti la tua nuova casa? Descrivi gli spazi.
Cosa vorresti comunicare di te con la tua casa?

E via di seguito, cercando di creare un elenco completo e ordinato di priorità ed esigenze.

La nuova casa, spesso, ci accompagna per tutta la vita, dedica del tempo per scegliere bene!

 
2. Stabilire il budget finale
Quanto vuoi spendere per la tua casa? 100.000 € 200.000 € 1000 mila €

Stabilisci il costo totale (massimo) che sarai disposto a pagare, comprese le spese per notaio, tasse e agenzia immobiliare (nel caso siano dovute).

Se non stai comprando una casa nuova o appena ristrutturata, ma una casa degli anni 2000, ’90, ’80, ’70 o ancora più vecchia, tieni presente che ci saranno alcuni [...]

23 07, 2018

La casa di Cristiano Ronaldo

 

Dove andrà ad abitare Cristiano Ronaldo? Il più famoso e ricercato e nominato e bello e forte calciatore (forse) del mondo e (sicuramente) del momento?

 
In centro a Torino, in Mandria vicino a casa nostra, in collina. Chi lo sa.
#Echissenefrega? A molti niente, ma a tantissime persone sì. Colpa di calcio, televisioni, social e notorietà.
E quindi, da Architetto, posso provare ad immaginare la casa di Cristiano Ronaldo. E per farlo proverò ad elencare alcuni stereotipi “classici” del calciatore contemporaneo.
 

Ovviamente scherzo! Ma forse non troppo. Vediamo questo decalogo:

La casa è generalmente “tamarra”. Ma di un tamarro “elegante”, fatto di tavoli stile barocco (dorati) e maxischermi al plasma da 1000 pollici.
Deve costare tanto. Anche se è piccola, deve essere cara, carissima. E’ una questione di stile.
Ci vuole almeno un divano di pelle bianca, da dieci posti.
Il bagno ha la vasca idromassaggio. Anzi, i cinque bagni hanno tutti la vasca idromassaggio. Che poi chi la usa più?
La cucina ha un frigo americano, enorme, bellissimo, ma vuoto (perché poi si mangia sempre e comunque al ristorante).
Il letto è un King Size e davanti c’è un letto Queen Size per due cagnolini vestiti da festa.
Il trofeo vinto durante l’ultimo torneo internazionale è nel salone illuminato da una luce simile alle sfere delle discoteche anni 90.
C’è un libro nello scaffale. Solitario. È il manuale di uso e manutenzione della Ferrari.
La playstation o l’X Box o entrambi sono collegati a tutte le tv al plasma della casa.
Un cavallo gonfiabile in scala 1:1 galleggia nella piscina esterna e dal tetto ci si puo’ buttare in acqua.

 

 

Se stai leggendo questo articolo e sei [...]

14 05, 2018

Ai miei tempi, non c’era la crisi economica

L’altra sera è venuto a cena a casa mia un ingegnere in pensione da 6 anni.
E’ stato delicato nel dirmi che aveva pena della nostra condizione lavorativa attuale: “Non è più un mondo del lavoro che lascia prospettive”, “la crisi economica esiste…”, ecc, ecc.
Tante volte, ho sentito dire: “una volta si guadagnava di più”, “erano altri tempi”, “chi lavorava era rispettato”.
Normalmente si fa riferimento agli anni ‘60, ’70, ’80, (’90?). A quanto pare anni d’oro per il lavoro. Soprattutto per chi faceva il professionista, il dentista, l’avvocato, l’architetto; si stava meglio, si guadagnava bene, c’era meno burocrazia. Ma è vero?

 

 
E noi, che abbiamo iniziato a lavorare negli anni 2000? E che cavolo, siamo stati proprio sfortunati?!
Nel 2007 ho incominciato a lavorare per conto mio. La sbornia post–olimpica aveva lasciato speranze per un futuro di crescita infinita, parcelle sempre più alte e palazzi, ville, centri commerciali da costruire da Torino fino alle Alpi Graie. La ristrutturazione delle case, la costruzione di nuovi condomini, la conversione delle strutture olimpiche. Piatto ricco, mi ci ficco.

Per una serie di fortunati eventi, nel 2007 un ricchissimo imprenditore inglese, che viveva a Dublino, precisamente a Killiney, tra la casa di Bono ed Enya, mi chiama. 

 

 

Aveva bisogno di fare alcuni rendering. Io e il mio collega dell’epoca, facevamo dei bei rendering (in realtà io facevo il modello tridimensionale e lui si occupava della post-produzione, ma questo poco importa).

Mi chiama al telefono e mi spiega che gli serve un lavoro veloce, articolato e fatto come si deve.
Mi compra un biglietto aereo Torino-Dublino e dopo tre giorni eccomi in terra d’Irlanda.
Mi spiega il lavoro, tra un the e un pranzo a base di patate fritte e pesce [...]

4 04, 2018
  • IDEeA Realtà aumentata e architettura 2
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    Realtà aumentata e architettura: al servizio della tua casa (2^ parte)

Realtà aumentata e architettura: al servizio della tua casa (2^ parte)

Lo scorso 22 Marzo siamo andati al Casinò di Venezia, senza le fiches – perché non amo il gioco d’azzardo – ma con un obiettivo chiaro: imparare qualcosa di più su Realtà aumentata e Architettura.

All’interno del Casinò, i (capacissimi e giovani) ragazzi di UQIDO hanno organizzato due giorni di speeches, business networking e showcase legati alle tecnologie XR e tutto quello che gira intorno al mondo alle tecnologie immersive.

Cosa sono le tecnologie XR?
Le tecnologie XR o Tecnologie di Cross Reality sono di fatto “esperienze” mediate dalla tecnologia.

Combinano realtà digitali e biologiche.

Comprendono un’ampia gamma di hardware e software (in continuo sviluppo) che consentono la creazione di contenuti per realtà virtuale (VR), realtà aumentata (AR), realtà mista (MR), realtà cinematografica (CR), ecc.

Avevo parlato di questo in un precedente articolo del Blog. Ho voluto approfondire. Vedere da vicino questa tecnologia del futuro (prossimo) raccontata da chi li utilizza nel presente.

Tra gli speakers dell’evento, da segnalare Luca Prasso, il creative technologist di Google, Ethan Shaftel, video maker premiato al Tribeca Film Festival,  Andrey Dobritko, fondatore di Sketch Ar. (un’app utile a imparare a dipingere) e Patricio Navarro, CEO di ArXSolution (rendering per l’Architettura).

Tutti gli speakers che hanno partecipato sono creatori o utilizzatori di sistemi XR. Con questi strumenti, gli utenti generano nuove forme di realtà portando gli oggetti digitali nel mondo fisico e portando gli oggetti del mondo fisico nel mondo digitale.

 

 
E questa “roba” a cosa serve in pratica?
Serve a un sacco di cose. Dall’architettura al cinema, passando dai videogiochi fino al mondo medico/scientifico.

La Realtà Virtuale (i videogiochi di ruolo in 3d per intenderci) o la Realtà Aumentata (hai presente Pokemon-Go?) e le altre possibili tecnologie immersive, sono di fatto le tecnologie che ci permettono [...]

1 03, 2018
  • Chi votare il 4 marzo IDEeA Interior design Architettura Torino
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    Chi votare il 4 Marzo. La guida risolutiva, tra promesse e ristrutturazioni ;-)

Chi votare il 4 Marzo. La guida risolutiva, tra promesse e ristrutturazioni ;-)

Il prossimo 4 Marzo si torna a votare.

Dopo qualche anno di stand-by democratico, tutta questa incertezza che si vede sui giornali, io proprio non la capisco. Basta analizzare i vari programmi elettorali per comprendere subito che, comunque vada, sarà un successo.
Probabilmente avremo un nuovo presidente del consiglio e un nuovo governo: tutti operosi e pronti a rilanciare il paese. E come? Semplice. Attraverso il mantenimento delle promesse elettorali.
Non ci credi? Ti faccio qualche esempio che i politici sicuramente seguiranno:

 

Fine della disoccupazione giovanile? -> Mandare i giovani a lavorare all’estero e lasciare in Italia solo i pensionati.

 

Città più sicure? -> Protezione in gomma sugli spigoli dei palazzi e illuminare come a Natale le strade più malfamate.

 

Meno immigrazione? -> Estensione pacifica dei confini italici all’Africa intera e all’Est Europa.
Basta poco, cosa ti dicevo.

 
Benché non mi sembri poi così difficile trovare soluzioni a questi problemi politici, purtroppo non riesco (ancora) a trovare soluzioni così immediate alle questioni da cantiere.
Fossi bravo come i nostri politici, prometterei:

“Il muratore non sporcherà e non farà polvere durante i lavori”

Ti piacerebbe eh? Un operaio con il martello demolitore e le pattine che mentre lavora lucida il parquet.

 

“Con 1.000 € ristruttureremo completamente il tuo attico di 200 metri!”Questa poi (Iva inclusa), sarebbe una cosa meravigliosa.

 

“Sarà come fare una passeggiata rilassante. Senza pensieri”Una promessa che neanche il più abile dei politici riuscirebbe a mantenere.

 
Ma cosa c’entrano le promesse elettorali con i lavori di ristrutturazione?
Lascia che ti spieghi.
Quando pensiamo al nostro futuro, normalmente, lo immaginiamo migliore rispetto ad ora (normalmente, ho detto). E soprattutto quando decidiamo di fare o ristrutturare casa, come ce la sogniamo? Perfetta, veloce da realizzare e poco costosa.

Bisogna essere realisti: lasciamo le promesse [...]

14 02, 2018

Abitare nella casa di Barbie?!

Quando ho dovuto progettare la mia casa, fresco di laurea in Architettura, non sapevo bene come fare.
Come ristrutturare casa?
Bella domanda. Avevo studiato tanto, stavo lavorando in uno studio molto importante: non riuscivo a focalizzarmi sulle scelte giuste, che avrebbero accontentato ogni esigenza.

Poi un giorno tutto è cambiato. Ma prima volevo parlarti della casa di Barbie.

Hai mai visto e/o giocato con una casa della Barbie?

Non intendo quella vera, a Malibù, di 300 metri quadrati, con tanto di arredi e piena di vestiti, ah non ci credete? Eppure esiste veramente una casa di Barbie in mattoni e cemento:

 

 

Io intendo se hai mai visto le case giocattolo di Barbie. Se da bambino hai avuto una sorellina o un’amica, entrambe particolarmente fortunate, probabilmente in cameretta aveva una di quelle case a tre piani con ascensore. Queste abitazioni in scala 1:12, tanto desiderate negli anni ’80, rappresentavano il lusso Sixties Americano.

Che sia la versione del 1962, di cartone, o la più recente “Dreamhouse” si tratta sempre di icone realizzate per piccole (o alcuni piccoli) clienti. Icone diventate stereotipi, ovvero simboli rappresentativi della casa dei sogni.

 

 

Ma cosa c’entra la casa di Barbie con abitare in una casa o ristrutturare una casa vera e propria?

Lascia che ti spieghi.

Da bambini si disegnano le case in questo modo:

 

 

E’ capitato anche a te vero? Tetto a capanna, fiori alberi, montagne e il sole. Lo stereotipo per eccellenza.

Bene, la casa della Barbie è uno degli stereotipi più famosi, ma ce ne sono tanti altri: le case dei telefilm e delle pubblicità, la casa dei genitori, la casa del Grande Fratello, ecc.

Quindi? Quando pensiamo ad una casa, nuova o da ristrutturare ci ritroviamo a pensare a uno o più degli stereotipi che conosciamo.
Partiamo [...]

9 01, 2018
  • Realtà aumentata architettura al servizio della tua casa IDEeA Interior design Torino
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    Realtà aumentata e architettura: al servizio della tua casa (1^ parte)

Realtà aumentata e architettura: al servizio della tua casa (1^ parte)

Cosa c’entra la realtà aumentata con la tua casa?
Fino ad oggi poco o niente, ma nel tuo prossimo futuro, sarà fondamentale.

 
Un po’ di storia.
 
Wikipedia definisce la realtà aumentata come “l’arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi”.

 
I primi dispositivi sono nati nel 1968, ma lo studio e la creazione di prodotti accessibili e semplici da usare, come le App di realtà aumentata per cellulari, sono frutto del lavoro di ricerca degli ultimi 10 anni. Anche il cruscotto della tua automobile, l’esplorazione della città puntando lo smartphone o la chirurgia robotica a distanza sono tutti esempi di realtà aumentata.

 
Oltre ad essere famosa per l’applicazione Pokemon Go, da qualche tempo, questa tecnica di visualizzazione si applica a molte delle cose intorno a noi, architettura ed interior design inclusi.

 
La realtà aumentata, ti permette di capire se un divano ad “L” sta bene in salotto, se il grigio tortora ti piace su quella parete e se la lampada di Flos illumina la poltrona. Ti basta aprire una app, guardare lo schermo dell’Iphone ed ecco, tutto davanti a te.

 
Prima di installarti tutte le APP presenti nello store, volevo condividere con te una riflessione.
 
Ma la Realtà Aumentata, è veramente utile? Oppure, come un videogioco sparatutto, che alla fine ti fa venire la nausea? Secondo me, come tutte le innovazioni tecnologiche occorre non farsi prendere dall’entusiasmo e valutare pregi e difetti con attenzione.

 
Quali sono le controindicazioni e i benefici di questi strumenti?
 
Essendo un prodotto relativamente recente, bisogna prestare molta attenzione.
 
Con la realtà aumentata potresti creare la casa dei sogni a tua immagine e somiglianza. [...]

21 07, 2017

Devo ristrutturare casa. Cinquanta sfumature di stress

Ma cos’è lo stress?
 

La cara consigliera dei tempi nostri, Wikipedia, dice:
Lo stress è una sindrome di adattamento a dei fattori di stress (stressor). Può essere fisiologica, ma può avere anche dei risvolti patologici, anche cronici, che ricadono nel campo della psicosomatica. Si suole distinguere tra eustress e distress ovvero rispettivamente stress buono e stress cattivo.”
 

Devi saper che spesso, nei lavori edili, si vede molto “distress” (quello cattivo) e poco “eustress (quello buono).

Ma, a te che stai pensando “Ahimè, devo ristrutturare casa…” vorrei dire che questa storia dello stress non si verifica sempre (e vorrei rassicurarti, perciò ti consiglio questo approfondimento: Come ristrutturare casa spendendo poco, spendendo bene).

Molto spesso infatti fila tutto liscio e ristrutturare casa non risulta faticoso, anzi.
Questo articolo vuole analizzare e sdrammatizzare i momenti di difficoltà che capitano facendo i lavori e vuole darti dei consigli per prendere consapevolezza e affrontare al meglio la ristrutturazione di una casa o di qualsiasi altro spazio.
 

Rispetto al cantiere navale e al cantiere autostradale che non frequento, il cantiere edile, etimologicamente nasce dalle parole latine “cantherius” ovvero “cavallo castrato” – successivamente passata a significare “cavalletto di sostegno” – e dalla parola “aedius” che significa “casa” o “abitazione”.

Alcuni tradurrebbero questa frase in “la casa del cavallo castrato” e viste le cose che capitano – talvolta – in cantiere, potrebbe non essere del tutto sbagliata.

A volte in cantiere si sente nitrire, a volte si sente addirittura ragliare, senza la presenza evidente di equini e/o specie animali simili. Molte volte si sente qualche parolaccia e in alcuni casi si va oltre (ma tralasciamo i dettagli). In poche parole, il cantiere, a volte, è come un ring senza corde e senza un numero preciso di riprese.

La ripresa, per restare [...]

24 05, 2017

Consigli per ristrutturare casa senza provvigioni

Mi capita spesso di incontrare colleghi progettisti e architetti free-lance, che si lamentano delle condizioni del nostro lavoro. Alcuni, si limitano a lavorare gratis, o quasi, in qualche studio “affermato”. Per tutti tante ore, molta burocrazia, poco guadagno. 

Tolto che lamentarsi ci porta poco distante e lavorare gratis “si chiama eventualmente volontariato”, credo che le ragioni di questa “crisi” nel nostro lavoro di Architetti, siano più legate a valori umani piuttosto che a meri problemi finanziari.
“Se qualcosa non ti piace, cambiala. Se non puoi cambiarla, cambia il tuo atteggiamento. Non lamentarti. Maya Angelou”.
 

Così la pensava la poetessa statunitense Maya Angelou e a parer mio, nello stesso modo, dovremo cercare di migliorare il nostro modo di agire rispetto ai problemi.

Nei forum, sul web, si parla di parcelle, di quanto un architetto dovrebbe costare, di quanto dovrebbe guadagnare, di percentuali legate agli importi lavori e di consigli gratuiti. Un mercato (quello delle ristrutturazioni e/o della decorazione degli interni) invaso da Arredatori, Geometri, Muratori Designer, Consigli dei vicini, che talvolta genera un po’ di confusione nel cliente finale.

E’ vero, dopo il decreto Bersani – che ha abolito i minimi tariffari – e la conseguente diminuzione delle parcelle, la nostra categoria ha iniziato ad avere maggiori difficoltà, se poi ci aggiungiamo la crisi del 2008 e la burocrazia, beh vi lascio immaginare!
In questa fase difficile, in un momento storico complicato, nonostante qualcuno già lo facesse precedentemente, si è anche diffusa, come un Virus pericoloso, l’idea di guadagnare grazie alle Royalties. Argh!
 

Per chi non lo sapesse, le Royalties sono le percentuali (o provvigioni) sui materiali, sulle imprese e sui fornitori che intervengono nel progetto. Di solito variano dal 5 al 10%, sono tenute nascoste al cliente e gonfiano (talvolta [...]