Il prossimo 4 Marzo si torna a votare.

Dopo qualche anno di stand-by democratico, tutta questa incertezza che si vede sui giornali, io proprio non la capisco. Basta analizzare i vari programmi elettorali per comprendere subito che, comunque vada, sarà un successo.

Probabilmente avremo un nuovo presidente del consiglio e un nuovo governo: tutti operosi e pronti a rilanciare il paese. E come? Semplice. Attraverso il mantenimento delle promesse elettorali.

Non ci credi? Ti faccio qualche esempio che i politici sicuramente seguiranno:

 

  • Fine della disoccupazione giovanile? -> Mandare i giovani a lavorare all’estero e lasciare in Italia solo i pensionati.

 

  • Città più sicure? -> Protezione in gomma sugli spigoli dei palazzi e illuminare come a Natale le strade più malfamate.

 

  • Meno immigrazione? -> Estensione pacifica dei confini italici all’Africa intera e all’Est Europa.
    Basta poco, cosa ti dicevo.

 

Benché non mi sembri poi così difficile trovare soluzioni a questi problemi politici, purtroppo non riesco (ancora) a trovare soluzioni così immediate alle questioni da cantiere.

Fossi bravo come i nostri politici, prometterei:

  • “Il muratore non sporcherà e non farà polvere durante i lavori”

Ti piacerebbe eh? Un operaio con il martello demolitore e le pattine che mentre lavora lucida il parquet.

 

  • “Con 1.000 € ristruttureremo completamente il tuo attico di 200 metri!”Questa poi (Iva inclusa), sarebbe una cosa meravigliosa.

 

  • “Sarà come fare una passeggiata rilassante. Senza pensieri”Una promessa che neanche il più abile dei politici riuscirebbe a mantenere.

 

Ma cosa c’entrano le promesse elettorali con i lavori di ristrutturazione?

Lascia che ti spieghi.
Quando pensiamo al nostro futuro, normalmente, lo immaginiamo migliore rispetto ad ora (normalmente, ho detto). E soprattutto quando decidiamo di fare o ristrutturare casa, come ce la sogniamo? Perfetta, veloce da realizzare e poco costosa.

Bisogna essere realisti: lasciamo le promesse facili ai politici, perché se non si fanno le cose per bene non è il risultato che si ottiene.

Fare casa è bello, a tratti divertente, utile, talvolta necessario, ma sempre e comunque è un’esperienza stressante ed impegnativa.

Negli anni passati ho sperimentato in prima persona la delusione di non ottenere al 100% ciò che desideravo. E’ stata dura. Ma è stata anche un’esperienza che mi ha insegnato molto. E ho capito una cosa.

Che tu abbia un Architetto per progettare la “casa perfetta” e ad alleviare i dolori del cantiere o che tu decida di fare da solo, la realtà è che devi farti un “sedere” così se vuoi ottenere dei risultati importanti.

La cosa più importante è “aprirti”.

Raccontare tutte le tue esigenze prima di iniziare a tracciare una sola linea.
Dedicare del tempo a progettare insieme al professionista che hai scelto.
Chiedere, essere curioso.
Ascoltare, avere fiducia.
Essere educato con tutti.
Praticare la gentilezza.
Infine, devi avere pazienza, un bel po’ di pazienza.

 

L’edilizia non è un processo industriale di macchine a controllo numerico e algoritmi per calcolare tutti gli imprevisti. In cantiere capita di avere piccoli e grandi imprevisti, spesso.

Se sarai bravo a fare queste cose, molto probabilmente i risultati saranno sorprendenti.
Diversamente, senza fiducia e senza passione, ascoltando i consigli sbagliati e disprezzando il lavoro delle persone, ti arrabbierai e non ti godrai i risultati ottenuti.

Per cui, la mia promessa è questa: “Sarai protagonista della tua casa!”. Nel bene o nel male, la differenza la puoi fare te.

Lascia che ti spieghi…

Il mio lavoro è importante, senza dubbio. Il lavoro dei muratori, degli artigiani, i mobili, i sanitari, le luci e le finestre sono fondamentali per vivere in uno spazio.

Ma senza di te, senza il tuo supporto, un progetto non sarà mai Eccellente.

Una casa non sarà mai unica. E non faremo la “differenza” onorando le tue aspettative.

Per cui, se vuoi fare un bel lavoro, inizia a pensare da protagonista.

Buon lavoro e buon voto! 😉