Cosa c’entra la realtà aumentata con la tua casa?

Fino ad oggi poco o niente, ma nel tuo prossimo futuro, sarà fondamentale.

 

Un po’ di storia.

 

Wikipedia definisce la realtà aumentata come “l’arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi”.

 

I primi dispositivi sono nati nel 1968, ma lo studio e la creazione di prodotti accessibili e semplici da usare, come le App di realtà aumentata per cellulari, sono frutto del lavoro di ricerca degli ultimi 10 anni. Anche il cruscotto della tua automobile, l’esplorazione della città puntando lo smartphone o la chirurgia robotica a distanza sono tutti esempi di realtà aumentata.

 

Oltre ad essere famosa per l’applicazione Pokemon Go, da qualche tempo, questa tecnica di visualizzazione si applica a molte delle cose intorno a noi, architettura ed interior design inclusi.

 

La realtà aumentata, ti permette di capire se un divano ad “L” sta bene in salotto, se il grigio tortora ti piace su quella parete e se la lampada di Flos illumina la poltrona. Ti basta aprire una app, guardare lo schermo dell’Iphone ed ecco, tutto davanti a te.

 

Prima di installarti tutte le APP presenti nello store, volevo condividere con te una riflessione.

 

Ma la Realtà Aumentata, è veramente utile? Oppure, come un videogioco sparatutto, che alla fine ti fa venire la nausea? Secondo me, come tutte le innovazioni tecnologiche occorre non farsi prendere dall’entusiasmo e valutare pregi e difetti con attenzione.

 

Quali sono le controindicazioni e i benefici di questi strumenti?

 

Essendo un prodotto relativamente recente, bisogna prestare molta attenzione.

 

Con la realtà aumentata potresti creare la casa dei sogni a tua immagine e somiglianza. Forte, no?
E’ vero, se stai pensando a come cambiare la tua casa, o se vuoi migliorarla, arredarla, illuminarla, potresti utilizzarla da subito. E prima di far fare un progetto di interior design e iniziare i lavori di ristrutturazione, potresti avere le idee (più) chiare.

 

Qualche tempo fa ero molto scettico su questo strumento, ma avendo testato alcune App, ho cambiato parzialmente idea. Ho provato a dare un giudizio alle varie app presenti sul mercato, dopo avere iniziato ad utilizzarne alcune. Le versioni prese in esame sono quelle delle aziende di arredo, illuminazione e colori per la decorazione.

 

Per questo, prima di girare per casa con un casco per la realtà aumentata, ti consiglio di leggere qui di seguito!

 

Condizioni a favore:

 

  1. E’ un nuovo ed affascinante modo di guardare la realtà.
  2. Se vuoi acquistare un letto, lo puoi prima posizionare dentro la stanza e guardare se ti piace, cambiare colore, modello, scegliere i cuscini, e via così.
  3. Riduce la possibilità di errore, facilita la comprensione anche a chi non ha la fantasia di Walt Disney.
  4. Con uno smartphone e un’app è possibile “navigare” la realtà aumentata praticamente dovunque.
  5. L’utente, sia esso l’Architetto che progetta o il cliente finale, è il regista di questa esperienza. Si può muovere, può spostare le cose, cambiare le dimensioni degli oggetti e gestire l’illuminazione.

 

Insomma, la realtà aumentata in architettura, è un ottimo strumento per renderti “cosciente” delle scelte progettuali e maggiormente coinvolto nel processo decisionale.

 

Ma esistono alcune limitazioni, vediamo quali:

 

  1. Come tutte le novità, va raffinata e resa veramente “reale”, sia dal punto della grafica, sia dal punto di vista dell’interfaccia (occhiale, smartphone, casco che sia).
  2. Se vuoi comprarti un divano, ti conviene sempre provarlo prima. La realtà aumentata non permette ancora di sedersi sopra agli arredi.
  3. Esistono programmi di visualizzazione tridimensionale e software di rendering che rendono la comprensione del progetto meno “divertente”, ma comunque più efficace. (Sketchup).
  4. Usando sempre di più lo smartphone, perdiamo l’abilità di descrivere le cose e la capacità di immaginarle con la fantasia. E usare la fantasia fa sempre bene.
  5. La facilità di vedere tanti scenari diversi, rapidamente e senza fatica, rende molto più complicata la scelta di una o più soluzioni. Con evidente perdita di tempo e di pazienza.

 

Se hai già fatto dei lavori di ristrutturazione lo sai bene: che sia realtà aumentata o rappresentazione a matita di un’idea, potresti non essere convinto di una scelta fino al completamento dei lavori.

 

A volte occorre abitare uno spazio, prima di scegliere un tavolo, un complemento o un lampadario. Quando si progetta un nuovo spazio, o se ne ristruttura uno, fatte le scelte più importanti (pareti, impianti, serramenti) è importantissimo riflettere bene su tutto il resto.

 

E’ fondamentale dedicare ancora un po’ di tempo a cercare l’oggetto che fa al caso tuo, avere pazienza e “raffinare” gli interni della tua casa con il software migliore del mondo, il cervello.

 

E’ una novità, ma la realtà aumentata, nei prossimi anni diventerà un interessante strumento di lavoro per noi progettisti e un’utile dispositivo di comprensione per tutti. Di sicuro non è saggio pensare di essere parte di un videogioco.

 

Il progetto degli interni è ancora parte di un ambito “antico” ed artigianale.

 

E quindi, il futuro quando inizia? E’ già iniziato e con alcuni sistemi posso e potrò facilitare il mio lavoro.

 

Te lo potrò spiegare meglio, ma dovrò sempre avere la capacità, di creare progetti su misura ed unici (per quanto possibile).

 

Dovrò darti soluzioni pratiche, essere capace di emozionarti (anche) con la fantasia.

 

E quando saremo a casa tua, entrambi con il casco indossato, muoveremo le mani nello spazio, come astronauti sulla Luna. Ma attenzione! Sposta il vaso di cristallo, che altrimenti cade! 😉

 

Buon 2018!