Ormai sono quasi 8 anni che lavoriamo a fianco della Reggia e dei giardini della Reggia di Venaria Reale e ogni volta che usciamo a far pranzo in uno dei numerosi ristorantini di Via Mensa o a prendere un caffè in qualche bar, la Reggia è sempre lì, fiera, che ci osserva da dietro ai mattoni facciavista, la Torre dell’Orologio e le fontane musicali.

Il 18 gennaio 1997 venne resa pubblica l’intenzione di recuperare l’intero complesso, ma di fatto il progetto di Restauro Risanamento conservativo e Ristrutturazione fu avviato solamente qualche anno dopo. Solo nel 2011, finalmente il progetto si poté ritenere concluso, in tempo per il 150° dell’Unità di Italia, celebrato con la partenza del Giro d’Italia.

Un progetto molto costoso, lungo e faticoso.

Le stime ufficiali parlano di circa mq 240.000 di edifici e 800.000 mq i giardini della Reggia di Venaria, con un costo di realizzazione intorno ai 900 €/mq. Tanti? Pochi? Se la comparassimo alla ristrutturazione di un casa, non sarebbe nemmeno una cifra esagerata, se non che, il totale speso per imprese, progettisti, varie ed eventuali è stato di poco inferiore ai 300 milioni di €. Accipicchia.

Rispetto al Parco Divertimenti Temporaneo di Expo (costo di circa 720 milioni e con un buco stimato a Febbraio 2016 pari a 32 milioni –> Se vuoi approfondire, leggi l’articolo a questo link: Tutti i numeri di Expo: persi 32 milioni e ci è andata pure bene), la Reggia è meravigliosamente stata salvata dal declino e riportata allo splendore Settecentesco.

Mio suocero, che da bambino abitava a Venaria, mi raccontava che negli anni ’50 non si potevano percorrere i lunghi corridoi sotterranei (alti fino a 6 metri) perché il guano accumulato dei pipistrelli ne impediva il passaggio. Bleah!

Parlando del Restauro del Castello e dei giardini della Reggia di Venaria, il bilancio è stato sicuramente positivo, uno dei musei più conosciuti d’Italia è qui a fianco a noi, visitabile, splendente ed affascinante. E noi ce lo godiamo tutti i giorni, a volte al telefono con un cliente che ci parla dei suoi lavori di ristrutturazione, a volte con l’idraulico, il fabbro o il carpentiere e a volte con un gelato in mano, osservare la Reggia ci mette un senso di pace.

La scorsa settimana è venuto persino Steve McCurry…

 

Il famoso fotografo statunitense, autore dell’ancora più famoso scatto della “Ragazza Afgana“, ha inaugurato la sua mostra, Il mondo di Steve McCurry, all’interno della Reggia.

E se non fosse stato per il numero spropositato di auto, furgoni e motocicli parcheggiati sulla “pedonalissima” Via Mensa, forse il grande fotografo avrebbe potuto fare un giro in centro e visitare il borgo antico. Avrebbe potuto scoprire il progetto urbanistico di Amedeo di Castellamonte, visitare le gallerie d’arte, poi comprare una mela biologica e assaggiare un ottimo gelato. Ma purtroppo non ha avuto tempo…

Mentre noi, oggi, dopo pranzo, siamo andati a fare una passeggiata attraverso gli sconfinati giardini dell’Ex Residenza Reale. Sembra di stare in un luogo magico, tra il Fantacasino, la gondola nella Peschiera e il trenino che ne percorre i 950.000 mq di superficie. Se ci fossero ancora cavalli e carrozze al posto delle auto, sembrerebbe di essere tornati indietro di 3 secoli!

Ma il Palazzo e i Giardini della Reggia di Venaria cosa rappresentano?

Oltre ad essere stata una dimora di vacanza e caccia, una caserma e un parco giochi abusivo per i ragazzini di cinquant’anni fa, la Reggia di fatto è l’amplificazione estrema della casa contemporanea. Solamente che, le case di oggi, sono in media grandi 70 mq più, cantina e giardini di quartiere.

Tuttavia, gli elementi presenti all’interno della Reggia, sono gli stessi di un piccolo appartamento. C’è l’ingresso condominiale, con la sua scala. Un corridoio di distribuzione degli alloggi, l’andito di ingresso, la cucina e la zona pranzo, la toilette, il salone, le camere da letto ed il balcone vista capannoni. A parte le dimensioni, sia alla Reggia che in una piccola casetta di periferia, troviamo tutti questi elementi, compresa la vista sulla zona industriale.

Forse il Re era un po’ esagerato, tutto quello spazio da pulire, percorrere e riscaldare gli costava sicuramente una fortuna. Pensate solo agli arredi da comprare, per allestire tutta la Reggia. Attualmente è rimasto poco, ma pensate a quante “Domeniche da Ikea” avrà dovuto passare insieme alla Regina, o alla sua amante, per scegliere tavoli e comò, letti e baldacchini, cucine e lampadari, tappeti e divanetti, colori, tessuti e ciapapuer (inutili soprammobili)…  🙂

Magari è meglio vivere in 70 mq ben progettati, chiudere la porta, prendere un bel libro e volare con i pensieri in un castello fantastico. Ma se dovessi scegliere, preferirei prima provare ad abitare in una Reggia! 🙂

Per il momento mi accontento e quando ne ho voglia, la visito. Ve lo consiglio!

Buona Primavera a tutti!