Voi avete preso in considerazione l’idea di visitare Expo? Noi ci siamo andati. Ci avevano regalato i biglietti per Natale e finalmente siamo riusciti a dedicare una giornata intera per vedere questa grande fiera globale. Una giornata intensa.

Partenza ore 7.30 da Torino, caffè in Autogrill a Novara, parcheggiato l’auto a Fiera Milano, preso la navetta ed arrivati alle ore 10.15 presso i metal detector della “Fiera del Momento”. Eravamo in quattro di cui una donna – in stato interessante – ovvero all’ottavo mese di gravidanza, comodamente “carrozzella trasportata”. Questa particolare condizione ci ha facilitato la vita perché alcune code prevedevano un’ingresso “rapido” per le donne incinte. A parte questo, abbiamo percorso circa 20 km a piedi in 12 ore di visita ai padiglioni. Una specie di gara podistica in slow motion, passo lento, sguardo attento.

L’Expo è piaciuta a tutti quanti i miei compagni di viaggio, mentre a me “così così”. Perché?

Premetto che il giudizio è molto soggettivo e rispetto chiunque mi dica: “che bella l’Expo” ma visto che in questo Blog si parla di Architettura e Benessere, proverò ad argomentare la mia idea in una sintetica pagella.

1) Estetica: l’Expo ricorda un po’ Gardaland, ma non c’è Prezzemolo che ti accoglie e manca il percorso sui tronchi, anche se ci sono padiglioni che dal punto di vista architettonico, non si discostano poi molto. Voto 5. Il parco divertimenti più grande d’Italia (senza le giostre).

2) Novità: l’Expo non porta in scena particolari innovazioni tecnologiche, scientifiche, spirituali di spessore, se non l’abilità degli italiani a fare tutto in fretta e furia. Sono lontani i tempi del Crystal Palace (Londra 1851) o della Tour Eiffel (Parigi 1889). Voto 5. No news, good news.

3) Sostenibilità Ecologica: l’Expo è stata costruita sopra una spianata di CA, che in termini tecnici significa cemento armato, in una zona dove tanti, tanti, tanti anni fa sorgevano una cascina e dei prati. E’ da dire che in realtà, da molto tempo, la zona è stata invasa da fabbriche, autostrade, ferrovie, insomma dall’uomo e dalle sue necessità imprescindibili. Da valutare lo smontaggio e il futuro utilizzo dell’area, su cui non esprimo giudizi. Voto 4. Che ne sai tu di un campo di grano.

4) Sostenibilità Economica. No comment. Voto 3. Lasciamo lavorare la Magistratura.

5) Architettura: i padiglioni di Francia e Austria non sono niente male. Israele e Inghilterra mi sono sembrati i più coerenti a livello di comunicazione, tra messaggio promesso e trasmesso. Qualche altro padiglione è discretamente ben progettato. Gli altri (la maggior parte) sembrano Autosaloni senza le automobili. Se volete percepire qualità, consiglio di andare a vedere la Biennale di Venezia. Voto 4. Lavori di ristrutturazione.

6) Cibo: i panini che ci siamo portati erano veramente buoni. Pagando (e in alcuni punti strapagando…un quarto di mela del Sud Tirolo costa la bellezza di 1 euro), è possibile assaggiare alcuni cibi particolari e bere un super caffè al Cluster del Caffè. Voto 5. Turista fai da te.

7) Accessibilità: un luogo nel 2015 DEVE essere visitabile da persone con mobilità ridotta. Purtroppo non tutti gli spazi sono accessibili, gradini, strettoie, rampe pericolose. Voto 3. Alzati e cammina.

8) Interior Design: dettagli abbastanza curati e verdure messe ovunque. Purtroppo gli orti nei padiglioni sono trapiantati continuamente, per ragioni agronomiche quali Acqua, Luce, Temperature, Stagioni, Terreni. Voto: 5.5. Dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior.

9) Visitatori: venti milioni di persone non sono pochi e bisogna dare atto agli organizzatori di avere fatto un grande lavoro. Voto 7. Space Invaders.

10) Cultura e Benessere: all’Expo puoi trovare gente di tutto il mondo, di ogni cultura e ogni religione. E’ una bella sensazione, è stimolante, per grandi e piccini. Voto 9. Tutto il mondo è paese.

Mi scuso in anticipo se ho urtato la sensibilità di qualche Expo-appassionato, per ulteriori commenti positivi, basta accendere la televisione.

Comunque consiglio a chi ancora deve andarci, di andarci e di farsi una propria idea della manifestazione. Non capita tutti i giorni di poter partecipare a un evento del genere!

Buona Expo e a presto!