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18 11, 2020

Ecobonus + Sismabonus 110: ristruttura consapevolmente

Ecobonus, Sisma Bonus 110, Detrazioni, Credito…
…Certificazioni, Asseverazioni, Massimali, Classi Energetiche, Audit, e via così.

Termini inflazionati, talvolta difficili da comprendere a fondo.

Da molti abusati. Da alcuni presi in prestito per promesse difficili da mantenere.

Il percorso normativo non ha aiutato e non aiuta, ma è necessaria una riflessione.
1) I lavori “gratis” non esistono. Ci sono degli incentivi, che vanno capiti, utilizzati nella maniera migliore e seguendo molto, molto, molto bene le regole, possono portare ad un notevole risparmio economico.

2) Questi incentivi hanno dei limiti. Non si applicano a tutto e a tutti. Non sono come “acqua miracolosa”. Sono “vitamine specifiche” da usare in determinate condizioni e sotto consiglio di un professionista serio.

3) Diffida di chi fa tutto facile. Facile è morto. Questo consiglio vale un po’ per tutto, nella vita.

4) Le banche comprano il credito. Vero in parte. Le banche comprano il credito se avete sufficienti garanzie. Nessuno vi regala niente, vedi punto 1.

5) Le imprese o i “general contractor” (altro termine abusato) che “assorbono” il credito, lo vendono alle banche e hanno (ovviamente) un margine, oltre al margine delle banche. Per cui, 110 – x – y = vedi punto 1.

Ristruttura consapevolmente.
Ecobonus + Sismabonus 110. Ormai se ne sentono troppe, ed è facile, non essendo del mestiere, credere a false promesse e finire con i piedi all’aria (per non dire altro).

 

 

In questi giorni sto testando (in maniera concreta) l’applicazione del Sisma Bonus e dell’Ecobonus su un immobile di mia proprietà.

Si tratta di un progetto di demolizione e ricostruzione di una piccola casetta, per renderla antisismica e quasi autosufficiente dal punto di vista energetico.

Al di là delle considerazioni di cui sopra, bisogna circondarsi di persone competenti.
In questo caso, oltre alla mia figura [...]

7 10, 2020

Una Casa Smart(working): come sarà il tuo nuovo ufficio?

Smart Working: a che punto siamo?
Il dpcm proroga lo stato di emergenza, prolungando di fatto il regime semplificato per il lavoro (cosiddetto) agile. Il mondo del lavoro, ma non solo, sta cambiando. E’ ufficiale.

L’assenza delle solite code nel tragitto casa-lavoro mi hanno fatto riflettere molto sul tema. Tanta gente sta lavorando da casa, molti sono in azienda solo 2 o 3 giorni a settimana.

Un grande cambiamento, che sta modificando molte delle nostre abitudini. La rinuncia al caffè delle 10 in centro, addio al pranzo con i colleghi, ma anche il risparmio del carburante e più tempo a disposizione per fare altre cose.

Tralascio le ricadute economiche di questa fase. Un minor consumo significa meno fatturato per una grande fetta di operatori (bar, ristoranti, benzinai, ecc) da una parte e una serie di ricadute positive dall’altra. Pensiamo all’inquinamento causato dagli spostamenti o alla perdita di tempo nel raggiungere l’ufficio e ancora di come finalmente possiamo “godere” della nostra casa durante il giorno, in settimana.

 

Una casa a prova di Smart Working!
Ed è proprio la nostra casa, che trasformata in fretta e furia in ufficio, merita un approfondimento.

La nostra casa, magari appena ristrutturata, con una cucina open-space, due camere e bagno. Ma senza uno spazio da adibire ad ufficio, come si fa? Bel dilemma!

In questi anni ho avuto l’opportunità di progettare molte case, alcuni uffici ed un paio uffici-casa. Questi ultimi progetti, nati dall’esigenza di coniugare il lavoro con altri impegni quotidiani, quali la gestione dei figli, la necessità di lavorare ad orari diversi (di notte, al mattino prestissimo, ecc) e il bisogno di sentirsi “accolti” e “a casa” durante le ore di lavoro.

Che poi se ci si pensa bene, una casa accogliente, può tranquillamente essere [...]

8 05, 2020
  • Lockdown intervista 2 ristrutturare una casa in cit turin
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    Lockdown: cantieri chiusi e progetti sospesi (P2). Intervista: Ristrutturare una casa in Cit Turin.

Lockdown: cantieri chiusi e progetti sospesi (P2). Intervista: Ristrutturare una casa in Cit Turin.

Lockdown: cantieri chiusi e progetti sospesi.
Anna e Gianluca mi hanno contattato lo scorso Settembre, per ristrutturare una casa in Cit Turin, quartiere residenziale vicino al centro di Torino.

Un appartamento molto luminoso con doppio affaccio, dal quale si possono ammirare i palazzi in stile liberty che caratterizzano il quartiere.

Il programma progettuale ha previsto la realizzazione di un grande open space, una camera da letto, un bagno e un piccolo, ma funzionale, locale lavanderia.

I lavori sono iniziati a Gennaio 2020 e si sono conclusi a.. ah già, il lockdown.

Quando il decoratore era pronto per venire a fare il lavoro, il palchettista già allertato per posare i pavimenti, tutto fermo! Da allora sono passati più di due mesi e solo in questi giorni abbiamo potuto ricominciare.

 

Intervista #2. Anna e Gianluca, ristrutturare una casa in Cit Turin
Gentilissimi Anna e Gianluca, tra poche settimane (speriamo finalmente) avremo completato i lavori della vostra nuova casa.

So che siete desiderosi di entrarci e godervela come meritate.

Ma prima di pensare alla festa di inaugurazione 😉, mi piacerebbe farvi qualche domanda e magari riuscire a dare un ulteriore upgrade al vostro progetto.

 
Quando avete deciso di ristrutturare, quali sono stati gli stimoli e i desideri che vi hanno animato?
I desideri che ci hanno spinto a ristrutturare, sono stati quelli di abitare in spazi più aperti e meno pieni di cose. Un luogo dove un arredamento minimale (e forse un po’ spartano) potesse aiutare una vita più pratica e meno caotica. Gli stimoli sono stati la ricerca di semplicità e praticità.

Il progetto sta venendo come ve lo immaginavate? Cosa vi piace di più, rispetto alle scelte effettuate insieme?
Si, il progetto si identifica come la realizzazione del nostro immaginario. Ci piace moltissimo [...]

28 04, 2020
  • Lockdown cantieri chiusi MCA Associati Nuova sala riunioni
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    Lockdown: cantieri chiusi e progetti sospesi (P1). Intervista a MCA Associati

Lockdown: cantieri chiusi e progetti sospesi (P1). Intervista a MCA Associati

 
Lockdown: cantieri chiusi e progetti sospesi.
A fine 2019 abbiamo completato la fase di progettazione di un nuovo ufficio per uno Studio Associato di commercialisti: MCA Associati.

L’ufficio si trova in centro a Torino e i lavori sono iniziati appena terminato il progetto, ma poi, a causa del lockdown, da inizio marzo 2020, abbiamo dovuto interrompere tutto.

In questa intervista, due dei soci, Emanuele e Paolo, ci raccontano come stanno vivendo questa particolare fase e insieme cercheremo di capire come il progetto possa venire completato e magari modificato.

Il nuovo ufficio è composto da: una grande sala riunioni, un ufficio per i soci, tre uffici per gli impiegati, una reception e due bagni. Sono presenti due balconi, di cui uno molto grande verso la corte.

Intervista #1. MCA Associati, nuovo ufficio in centro a Torino
Cari Emanuele e Paolo, grazie per questa intervista, che mi auguro possa essere utile a migliorare ulteriormente il vostro progetto.

Siamo a pochi giorni da una probabile riapertura dei cantieri privati e potremo finalmente completare il progetto, con i mobili che ancora mancano, le tende e i complementi.

Ma ora passiamo alla nostra intervista.

 
Inizio subito con una domanda che riguarda il nuovo ufficio. Siete soddisfatti di come sta venendo lo spazio, rispetto al programma progettuale?
 

Emanuele: Ciao, sono davvero felice di come si sta concretizzando il progetto. E’ un ufficio diverso da quello attuale. Lo studio che dividerò con Paolo ha un piano di lavoro ampio e quindi mi permetterà di allargare lo spazio operativo. Il locale è veramente accogliente grazie (anche) alla presenza di un divano. La sala riunioni è “moderna”, almeno rispetto all’ufficio attuale. Devo dire che temevo fosse un po’ “fredda” invece la sensazione è positiva e gli arredi sono [...]

8 04, 2020

L’architettura ai tempi del Coronavirus (P2)

Cronaca della quarantena di un architetto. Parte 2.
E’ iniziata la quinta settimana di quarantena.

Fossimo stati dei piccoli bruchi saremo diventate farfalle (ma avremmo potuto volare solo dentro casa). Ma dal momento che non siamo diventati farfalle e non ancora bruchi, non ci resta che attendere la fine di questa particolare fase della nostra vita e darci da fare per ricominciare meglio di prima.

Bisogna studiare, leggere, cucinare, stare insieme, #iorestoacasa, ecc. Ma non è così semplice!

Siamo abituati alla velocità, al multitasking, a ritmi stressanti. E anche se tutto si ferma, noi fremiamo. Vorremmo tutti correre sulla ciclabile. Anche Aldo, il mio vicino di 85 anni. Ma non possiamo. E poi, quanto mancano gli abbracci con gli amici, il caffè al bar, una cena al ristorante?! Immagino anche a te!

 
#Iorestoacasa, penso e costruisco.
Excursus a parte, dov’ero rimasto? Ah sì, dobbiamo stare in casa, o al massimo sul balcone (i più fortunati in giardino) e pensiamo. Oltre a quanto già sopra citato, ci sono altre cose da fare per trarre il meglio da questa sfida? E per un Architetto?

Penso. Non posso ristrutturare casa. Già fatto. E quindi, a metà strada tra una valvola di sfogo e un progetto di design autoprodotto, in queste settimane – come vi dicevo – ho iniziato a costruire una cosa.

 
Una cosa che è una casa.

Una casa per i bambini, nel prato di casa o di un asilo;
un rifugio per meditare e fare Yoga, riscoprendo la quiete;
una nuova versione di glamping, immerso nella natura.

 

A-Dream – così l’ho chiamata – si presta a molti usi e a differenti luoghi. Scegli tu!

 
A-Dream è una casetta modulare in legno.
Si ispira alle A-Frame-Houses anglosassoni, ma è costruita [...]

27 03, 2020

L’architettura ai tempi del Coronavirus (P1)

Ormai sono passate 3 settimane da quando ho lasciato il mio ufficio e sono tornato a casa per rispettare quanto definito dal governo – dopo l’emergenza Covid19 – e per aiutare mia moglie, che nel frattempo si è rotta un polso.
Cronaca della quarantena di un architetto
La prima settimana di quarantena è stata strana. Passeggiate e telefonate, cantieri ancora aperti, situazione tutto sommato sotto controllo. Materiali disponibili, fornitori aperti, movimenti abbastanza liberi per gli artigiani, diciamo che si lavorava ancora. Ha fatto anche caldo, le bambine sono state fuori nei prati e hanno fatto incetta di tarassaco per fare pesto e torte salate!

 

La seconda settimana, abbiamo dovuto interrompere i lavori in 8 dei 9 cantieri aperti. Passeggiate meno libere. Le bambine hanno iniziato a saltare dal divano e a smontare alcune parti di casa!

La terza settimana, ovvero questa. Anche l’eroico ultimo cantiere di Via Cibrario, è stato chiuso, giusto il tempo di completare l’impianto elettrico. Non si può più uscire di casa. Le bambine a tratti si concentrano con le attività suggerite dalle loro maestre, a tratti avrebbero bisogno di un domatore di leoni!

Nel frattempo due o tre progetti che avrei dovuto iniziare a maggio, sono stati messi in stand-by dai clienti. La situazione di molti dei miei colleghi e nel mondo del lavoro in generale, sembra ancora peggiore. I segnali dell’economia mondiale non sono per niente positivi. Inoltre, non si sa quando finirà e come saremo messi (finanziariamente).

 
Considerazioni (positive) personali.
Come diceva il regista Sergio Martino, “Se tutto va bene siamo rovinati”.

Ma forse no. Ecco alcuni aspetti (secondo me) positivi.

Al primo posto, se godiamo di buona salute (e rispettiamo questa quarantena), possiamo ritenerci molto fortunati. Tante persone sono in condizioni ben [...]

12 12, 2019

Non essere (troppo) materiale quando scegli un materiale.

E’ meglio la piastrella o il parquet? Scegliamo luci incassate o lampadari “estetici”? E le tende, di che colore?
Quanti dubbi abbiamo quando si ristruttura. E come al solito, una sensazione di confusione aleggia nell’aria.
Proprio in questi giorni, dobbiamo scegliere i materiali di alcuni appartamenti, di un ufficio e di un ristorante. E come capita spesso, mettere d’accordo il concept, il budget ed i gusti del cliente, non è per niente semplice!
Ma se devi ristrutturare e scegliere i materiali e ti stai chiedendo come farlo (bene), questo è l’articolo che fa per te.
Se hai letto gli articoli precedenti, sai come individuare il budget di spesa e hai idea di come organizzare – insieme al tuo Architetto – le tempistiche dei lavori.

Hai superato la fase del concept, hai scelto il progetto perfetto, l’impresa migliore, messo i cartelli nelle scale per scusarti con i vicini del cantiere. Oggi gli operai stanno demolendo i bagni degli anni ’70 e finalmente puoi dedicarti a…scegliere i materiali!

Sei andato a vedere lo stato avanzamento lavori, ti sei preso ferie, esci dal cantiere e velocemente scendi le scale, riempiendo di orme polverose il tappeto d’ingresso, la portinaia ti insegue, ma tu veloce e rapido come una gazzella, ti dilegui.
Stai per andare al più figo negozio di “idrosanitarivestimentparquetmobilificio” della tua città.
Arrivi puntuale. L’architetto ti aspetta fuori dalla porta e ti saluta (spero) sorridendo.

L’Architetto – se fa bene il suo lavoro – ti spiega la differenza dei materiali, ti illustra le tipologie, le caratteristiche e il rapporto qualità/prezzo delle piastrelle, dei rivestimenti, del parquet, dei sanitari. Ti spiega la differenza tra l’acciaio satinato e la cromatura nei rubinetti. Poi ti porta nella zona dei sanitari, sospesi o d’appoggio, [...]

18 07, 2019

Under pressure, stress e consigli per ristrutturare

Under Pressure è una famosissima canzone del 1981 dei Queen e David Bowie.

Il 1981 poi ha visto altri successi, tra cui il debutto di Indiana Jones al cinema, il primo pc IBM, la nascita di Fernando Alonso, Roger Federer e la mia. 😊

Prendo questa canzone come spunto – anche se il testo dice qualcosa tipo:
Guardare alcuni buoni amici urlando / Pregare domani mi fa salire / Pressione sulle persone, persone sulle strade”
 

perché in questo periodo, come capita a Dicembre siamo tutti, sempre più “under pressure”, sotto pressione.

Ad Agosto non finisce il mondo, state sereni!
 

Quest’anno, per una serie di ragioni lavorative e non, per me, niente vacanze estive. Un po’ perché a Torino ad Agosto si sta bene – no traffico, no confusione, bel clima – e un po’ perché a Settembre incominciano una serie di cantieri belli impegnativi e bisogna essere pronti.

Questo è la decima estate da quando ho aperto lo studio IDEeA e mi pare che sia un’annata leggermente diversa dal solito.
Un po’ come il clima, il lavoro sembra fare come gli pare.
 

A Gennaio, dopo una crisi trimestrale il comparto automotive si era fermato.O perlomeno ha rallentato molto.
A Torino e dintorni questa cosa ha significato un rallentamento globale degli altri comparti. Edilizia in primis. Ma incredibilmente da Marzo, la tendenza di inizio anno (non per l’Automotive, ma per l’edilizia), si è invertita!
Il mercato si è lentamente ripreso per arrivare in splendida forma a Maggio. Almeno per quanto mi riguarda.

Ora pero’ sta facendo cose da pazzi!
Per esempio:

Alloggio da ristrutturare in 3 settimane, con una settimana per trasloco e cambio di residenza.
Bar da aprire in 10 giorni, con rifacimento totale di illuminazione, arredi e colori.

18 04, 2019

Cosa fa un architetto (in parole semplici)?

Qualche giorno fa ero sul treno direzione Milano per andare al Salone Internazionale del Mobile.

A fianco a me, per caso, sedeva un architetto, giornalista di architettura. Parlava ad un tono talmente alto che era impossibile non ascoltare. Stava rileggendo e rivedendo al telefono un suo articolo (in fase di pubblicazione) che parlava del ruolo degli architetti nel 2019.

Non so per quale rivista fosse stato scritto, per quale testata giornalistica, sito, blog o manifesto. So, che da Architetto, facevo molta fatica a capire i contenuti dell’articolo.

Parole complesse, lunghi periodi, argomentazioni filosofiche abbinate a riferimenti storici e autocelebrazione dell’architettura come ultimo scoglio della qualità urbana…il cosiddetto  “Architettese” (che va ad aggiungersi agli altri linguaggi poco comprensibili tipo politichese, legalese, ecc!)

Sicuramente, non avendo fatto il liceo classico, mi prendo alcune responsabilità sulle mancate competenze lessicali e sulla relativa comprensione del testo. Fatto sta che, dopo cinque minuti di ascolto, mi girava la testa. Al di là della qualità dell’articolo – che non mi permetto di giudicare – e sicuramente avrà un ampio successo nel settore, sono arrivato in Stazione Centrale e mi sono posto una domanda:

Cosa fa un architetto (in parole semplici)? Come spieghiamo alle persone di cosa ci occupiamo?
 

Non trovando risposte, mi sono incamminato in direzione Porta Genova (Zona Tortona) e ho preso un giornale dove – come spesso capita durante la Design Week – ho trovato un inserto su Architettura e Design, con articoli del settore “aperti” ad un pubblico di non addetti al settore.

Bene, questi articoli erano scritti tutti in “Architettese” o giù di lì. Con frasi tipo “applicando competenze che gli sono proprie e che discendono da una formazione complessa che ingloba aspetti umanistici e aspetti tecnici con una visione olistica al [...]

15 03, 2019
  • Amanda Ferber influencer Architettura 4
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    Intervista ad Amanda Ferber: l’influencer perdutamente innamorata dell’Architettura

Intervista ad Amanda Ferber: l’influencer perdutamente innamorata dell’Architettura

Si è innamorata dell’architettura quando ha iniziato a frequentare il college di Architettura e Urbanistica. Amanda, giovane imprenditrice brasiliana, ha fatto di una passione il suo lavoro, creando una Community su Instagram di oltre 1.7 milioni di persone E’ diventata una delle influencer più seguite nel mondo dell’Architettura e dell’Interior Design e pare non si voglia fermare, anzi!

L’ho intervistata per condividere con voi la sua storia e i suoi preziosi consigli!

 

 

Amanda, quando e perché hai deciso di utilizzare Instagram per condividere progetti architettonici? Quali erano i tuoi obiettivi?

Quando ho iniziato il college di Architettura e Urbanistica, mi sono innamorato perdutamente dell’architettura. Ero così entusiasta del mondo dell’architettura, perché rappresentava perfettamente ciò in cui mi identificavo, che ho iniziato a “cacciare l’architettura” e ho salvato molte foto di progetti come riferimenti per i progetti scolastici. Un giorno mi sono resa conto di avere un album sul mio telefono con più di 1.000 foto. Così ho pensato: “Wow, il mondo ha bisogno di vedere questi progetti!”.

Così ho creato un account Instagram, @architecture_hunter, e ho iniziato a pubblicare i progetti più spettacolari (a mio modesto parere) sull’account. Inizialmente, la mia intenzione era semplicemente condividere ciò che mi stupiva. Non avrei mai immaginato che la mia pagina avrebbe raggiunto così tante persone, o che avrei potuto trasformarla in qualcosa che faccio professionalmente.

 

Dove cerchi il contenuto da pubblicare? E quali sono i tuoi architetti preferiti? (Il mio è Peter Zumthor!)

Oggigiorno architetti e fotografi condividono sempre con me il loro lavoro più recente, quindi è molto più facile “cercare” buoni contenuti. Ma ci sono anche molti buoni siti web di architettura, come ArchDaily, Architizer, Dezeen, Desing Milk, Architectural Digest, ecc., che hanno migliaia e migliaia di progetti pubblicati. Sono un eccellente [...]